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sabato, 11 agosto 2007
Feltrinelli

Quando una "suora moderna" ha il fiato un po' corto, si prende il lusso di andare alla Feltrinelli...

Innanzitutto, c'è l'aria condizionata.

Poi ci sono i libri.

Poi la gente quando vede una suora tutta vestita di nero in una libreria abbastanza rossa, strabuzza gli occhi, dà di gomito ai conoscenti, ti segue con lo sguardo...  e tu puoi giocare a "oggi sono una star": "Oui, c'est moi!". Potrei anche concedere qualche autografo, ma non voglio esagerare.

Poi c'è la cassiera che ti chiama "signora" con l'aria di una che sa che non dovrebbe chiamarti "signora" ma non ha la minima idea di come chiamarti altrimenti; e c'è il commesso che saprebbe benissimo, lui, come vorrebbe chiamarti, ma non può, perchè dopotutto gli stai comprando 75 euro di libri, ed il cliente ha sempre ragione. E c'ho pure la tessera, caro. Bene in vista, giusto per rovinare la reputazione alla casa editrice.  

E quando esco con la mia ordinazione di Cabasilas, l'ultimo libro di don Giussani, il libro del Papa su Gesù, un paio di romanzi di Fantasy e "Prof. non posso rispondere, non ho campo" sono sensibilmente più allegra.

Ho dato una lucidatina all'ego, ho dato fastidio al prossimo, ho il mio bottino di libri... che cosa puoi chiedere di più ad un pomeriggio di shopping?

 

Postato da: nihilalieno a 11:27 | link | commenti (42)


Commenti
#1   11 Agosto 2007 - 12:15
 
Per assoluta e totale incompatibilità ideologica, NON sono ordinabile alla Feltrinelli... Mi sarebbe piaciuto esserlo ancora alla LEF (quando era in via del Corso...sigh) o alla Marzocco (quando si chiamava così ancora, arisigh)... Ma alla Feltrinelli!! Brrrrr!
L'idea di "rompere" alla Feltrinelli è geniale... ci vado anche io vestito da suora... :-))
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#2   11 Agosto 2007 - 13:11
 
Complimenti per il blog, è spassosissimo. Passerò ancora per leggere i tuoi post e "bermi un pò di cielo" ,ogni tanto...per ora solo grazie. Elisa
utente anonimo

#3   11 Agosto 2007 - 14:13
 
Sì, prestatemi una veste, anch'io voglio vivere un'esperienza così . . .
a volte, nella mia libreria, alle mie richieste "fuori norma", il commesso, che ormai mi conosce bene, mi dice allibito "ma non è il suo genere!!!" e mi fa sentire così trasgressiva . . .
Bellissimo, Ciao a presto e grazie per regalarci di questi gustosi anedotti. R
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#4   11 Agosto 2007 - 15:00
 
AVrei voluto essere un moscerino per non perdermi la scena ahah.
Cabasilas non vestirti da suora penso che sei maschio o sbaglio?
Mi sa che tu vestito così otterresti l'effetto opposto.
Nihil cos'è qs ordinazione di Cab scrive libri o intendevi altro?
Se puoi spifferare fallo grazie, altrimenti pazienza.
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#5   11 Agosto 2007 - 15:07
 
Dimenticavo, i libri che hai indicato sono già in valigia, parto domani, ho aggiunto anche: Volti e stupore di suor MG Riva e F.Cavallari, Tre frati ribelli e un romanzo di F.Vittadini.
Buona lettura quindi anche a voi.
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#6   11 Agosto 2007 - 16:03
 
Ahahahah!!! Ma Nihil, non sarai mica la sorella segreta di mio marito? Anche lui si diverte a "dare fastidio" quando può. In genere gli riesce bene quando andiamo in giro con tutti i pargoli (sono sei), ancora meglio se in libreria. Io, naturalmente, me la godo in prima fila.

@Graciete: guarda qui e buone vacanze!
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#7   11 Agosto 2007 - 16:18
 
@crosta chissà cosa cercavi...nessuno lo può sapere.
Giuro qs è l'ultimo msg. vado a preparare la valigia.
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#8   11 Agosto 2007 - 16:19
 
Scusa il link è sbagliato. Ci riprovo, questo è quello corretto.
Ciao!
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#9   11 Agosto 2007 - 16:23
 
Mercì
qs info le avevo già trovate, ma non so perché pensavo fosse il Cabasilas blogger
arriciao a tutti
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#10   11 Agosto 2007 - 16:35
 
Ehehehehe..Nihil! Mi fai morire!
:-)
A me alla Feltrinelli non mi si fila nessuno! Sob! Ma di vestirmi per scherzo da suora, come Cabasilas, non ci provo, che nostro Signore è più ironico di te!
Ieri però ero alla libreria G.P.II con nelle orecchie l'mp3 di De andrè "Il blasfemo"! Che faccio rompo in casa? :-))
Mi sono fatta una strano effetto e ho pensato a un po' di amici miei. E' bello quando ancora ci rompiamo a vicenda. :-)
Per lo meno gli schemi.
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#11   11 Agosto 2007 - 17:14
 
eheheh. bene bene.
in realtà spesso guardano storto chiunque non acquisti libri rossi o ordinari (che è poi la stessa cosa, dato che l'80% di libri sono rossi).
Feltrinelli non la frequento da un po', quindi non sono molto informato. Ormai acquisto quasi tutto sul web: ibs, bol, libreria universitaria, ebay e altre piccole librerie.
Cmq provocarli un po' fa bene, magari capiscono che c'è qualcuno che non si è lasciato indottrinare ancora.
un saluto alla "padrona" del blog e a chi sta sopra di me ;-)
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#12   11 Agosto 2007 - 17:16
 
Ehm, giocavo sul "Cabasilas" ordinato come libro (quello serio) e il Cabasilas sottoscritto (confermo: sesso maschile, con folta barba... vestito da suora sarei in effetti... improbabile come minimo). Libri non ne ho scritti ancora, ma se interessano alcuni articoli noiosissimi sulle strutture retoriche di alcune lettere di San Basilio e cose del genere (in portoghese) basta chiedere!
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#13   11 Agosto 2007 - 17:28
 
Alla Feltrinelli saresti probabilissimo vestito così Cabasilas..al più sembreresti solo appena uscito dal gay pride, mi sa! ;-)
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#14   11 Agosto 2007 - 22:57
 
Cabasilas, tu amico di Giovanni VI Cantacuzeno, quello che fece entrare i turchi in Europa nel 1354? Mi deludi.:(
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#15   12 Agosto 2007 - 10:01
 
@Ago: Caro amico, beh, i Turchi erano divenuti un problema già da tempo, almeno dal secolo XI. Romano IV ci provò a resistere, ma la sonora batosta presa a Mantzikert nel 1071 fece cadere l’Armenia in mano ai Turchi (ahi, ahi…) e fu come uno spartiacque: i Turchi vi ci insediarono e la regione si turchizzò definitivamente; vi trovarono in Armenia le condizioni simili a quelle delle terre d’origine, e vi si installarono perfettamente, senza integrarsi per nulla, come speravano i bizantini. Iconio, Cesarea, Crisopoli... caddero tutte. Le conseguenze di Mantzikert non furono immediate, anche perché i Selgiuchidi erano più interessati, in quel momento, a regolare i conti con l’Egitto fatmida. I conti con i bizantini saranno saldati cento anni dopo, nel 1176 con la battaglia di Mirokefalon, dove sarà sconfitto l’imperatore Manuele Comneno, che fece il passo più lungo della gamba…
Il mio amico Cantacuzeno circa trecento anni dopo si trovò a cercare un alleato… sbagliato. Ma ormai la nostra terra era già ridotta ad un fazzoletto, Genova e Venezia imperversavano, lotte intestine a Costantinopoli, erario a zero, esercito ormai mercenario (ahimé i famosi Catalani…)… già nel 1349 mi aveva detto che voleva ritirarsi sull’Athos, insieme a me e all’altro nostro amico Cydònes ma gli eventi… Però, nel 1354 quando, grazie ai Genovesi, Giovanni V Paleologo entrò a Costantinopoli, sull’Athos a farsi monaco, il mio amico Cantacuzeno ci andò davvero… Questo segnò la fine della mia carriere politica, che tra l’altro non mi aveva mai “affascinato”, e mi dedicai di più alla contemplazione, anche se ancora nel 1391 scrivevo qualcosa all’imperatore Manuele II…
Ma vedo che pure voi del XXI secolo dalla storia dei rapporti con i Turchi stentate ad imparare… ;-))
[A suo tempo l’esame di Storia dell’Impero Bizantino fu una delle cose più belle che avessi mai studiato…]
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#16   12 Agosto 2007 - 10:29
 
@ Cabasilas
Per rispetto, ero passata prima alle Paoline, anche se non mi piace come libreria. Ma siccome erano sguarniti di Cabasilas (dopo che i Papa l'ha citato nella sua prima enciclica!), ho deciso che non meritavano che li degnassi di un ordine... anche perchè si parlava di settembre, ed io non posso certo rimanere senza Cabasilas fino a settembre, ti pare?
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#17   12 Agosto 2007 - 11:02
 
... la vergogna su quel negozio di paolini..., e un son più quelli d'un tempo...!
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#18   13 Agosto 2007 - 19:21
 
Da Wikipedia brrrr

La bibliomania non va confusa con la bibliofilia, che è il legittimo amore per i libri e non è considerato clinicamente un disordine psicologico.

Altri comportamenti anormali che riguardano i libri includono il mangiarli (bibliofagia), il furto di libri compulsivo (bibliocleptomania), il seppellirli (bibliotafia), il bruciarli etc.
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#19   14 Agosto 2007 - 19:43
 
Santo Iddio, questo è un delirio. Evviva, Evviva.
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#20   28 Agosto 2007 - 12:19
 
AHah devo vestirmi anch'io da suora per fare certe belle esperienze e brava affronti la situazione con lo spirto -per me- giusto.

E poi dicci com'è 'Gesù di Nazareth', se è una visione storica oppure personale di Razinger come avevo capito all'inizio.
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#21   28 Agosto 2007 - 19:59
 
Ecco, questo genere di post a me sembra magari "divertente", ma "sbagliato".
Al di là di tutto, non guardo più come e dove compro, ma solo ed unicamente cosa compro.
E vado in ogni diversa libreria.

Penso che le ideologie non vadano più considerate. La realtà va affrontata disarmati, perciò Feltrinelli mi torna quanto una Libreria San Paolo. Anzi, è molto meglio, alla Feltrinelli non abbiamo secolarizzazione. Poi la persistenza del "senso della spada" è inevitabile.
Ci sarà guerra finché c'è guerra all'interno del cuore dell'uomo, che oscilla tra l'illusione delle acque agitate, e le profondità.
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#22   28 Agosto 2007 - 21:20
 
Piccic hai fatto lunghe vacanze vedo. Mi ricordo in passato una certa sintonia con i tuoi commenti, ora però serpeggia la sicumera.
Un abbraccio.
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#23   29 Agosto 2007 - 15:38
 
Perché la sicumera?
Ho dovuto andare a vedere sul dizionario… :P

Intendo solo dire che di per sé una libreria Feltrinelli non incarna (almeno non più) una ideologia con vari risvolti negativi. E quindi non mi dà le sensazioni di fastidio che poteva darmi magari prima.

E sulla San Paolo a me pare innegabile che pubblicano ormai di tutto, e parecchie cose quantomeno inutili.
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#24   29 Agosto 2007 - 16:05
 
anch'io ho dovuto consultare il dizionario emoticons...
Ho detto "serpeggia" la scumera, io non mi sento immune da ciò, e tu?
In ogni caso non direi mai "sbagliato" a qs post di Nihil, lei sta esprimendo impressioni, emozioni, ironia, soddisfazione...insomma ciò che liberamente pensa, uno può essere o non essere d'accordo, può dire io invece faccio così, o vado qui ecc.
A volte penso che vorrei poter affrontare la realtà disarmata così come intuisco lei fa nei suoi post.
Anch'io preferisco girare varie librerie, anche se dal mio libraio perdo molto meno tempo e soprattutto non butto via soldi, perché se ho tra le mani una porcata, tra le righe e con molta discrezione mi avvisa sempre.
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#25   29 Agosto 2007 - 16:22
 
Ho capito cosa vuoi dire.
Purtroppo ho la tendenza a scrivere con franchezza, e leggevo che a livello di impressione spesso la franchezza viene fraintesa come presunzione.

Io però "sbagliato" l'ho messo tra virgolette. Uso moltissimo le virgolette, proprio per cercare di evitare quella presunzione che insidia un pò tutti noi.

Vedo però che nella scrittura elettronica i problemi grossi sono soprattutto due:
- si scrive spesso, inevitabilmente di getto. Occorrerebbe evitarlo, è per questo che vorrei scrivere molto meno.
- si legge molto velocemente, e nemmeno dei "marcatori" come le virgolette servono ad arrestare gli equivoci. Non so se mi convenga continuare a scrivere sui blog…

A me non piace l'idea di esprimere di getto "ciò che liberamente penso". Buona parte di questo non mi appartiene, anzi se mi rileggo trovo poco di buono.
È per questo che, se trovo buona l'ironia, mi appare sempre più brutto il sarcasmo, che spesso provoca solo ferite in chi non ha avuto magari i doni che abbiamo ricevuto noi.

A me sembra sempre una questione di equilibrio, che non possiamo darci da soli, forse sono anche le troppe parole che si spendono oggi, non so…
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#26   29 Agosto 2007 - 16:54
 
E' un peccato se smetti di scrivere sui blog.
E'vero la scrittura è monca della vista e della gestualità, concordo poi con la conclusione del tuo msg.
Personalmente in questi pochi mesi che scrivo sui blog ho rivisto il mio giudizio iniziale (che era un gran perdita di tempo) più volte.
Queste 4 chiacchere virtuali ... servono te lo assicuro.
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#27   30 Agosto 2007 - 14:14
 
Personalmente in questi pochi mesi che scrivo sui blog ho rivisto il mio giudizio iniziale (che era un gran perdita di tempo) più volte.
Allora il dubbio ti era tornato altre volte?
Sai, quando ho scritto quel post non avevo minimamente idea che potesse suonare "presuntuoso". È chiaro che era scritto piuttosto di getto, ma l'orgoglio, o amor proprio, o comunque si voglia chiamare l'idolo che deve andare in pezzi, il male di cui non confidiamo abbastanza di essere liberati da Dio, bé questo non era presente nella forma della "presunzione", bensì della paura, che finalmente ho compreso inequivocabilmente essere nient'altro che l'ennesimo sintomo, appunto, di un orgoglio non ancora sconfitto dal buon Dio.

C'è un altro aspetto: se un blog non è dedicato ad un argomento, che cosa è, che identità assume, cosa diventa?
Se devo approfondire questioni, esistono i forum (e bastano interventi circoscritti), se devo tenere un diario non lo faccio certo pubblicamente, perché il diario dovrebbe servire solo come "specchio", mezzo di riflessione.

Quando dici che le «4 chiacchere virtuali ... servono» ritengo tu abbia ragione, nel senso che gli strumenti vanno usati per quello che sono. Quindi probabilmente sono io che me ne servo male, e vedendo questo ritengo sia meglio lasciar perdere.

per SorNarciso: Gesù di Nazareth non è né l'una né l'altra cosa: a me sembra un magistrale tentativo di sintesi, per riparare tutti i rivoli e le fantsticherie in cui si è persa la teologia intorno alla persona reale di Cristo, che valica il tempo. Ratzinger, che scrisse "Introduzione al Crsitianesimo" nel 1968, poco più che quarantenne, ha potuto vedere scorrere sotto i suoi occhi questo dibattito spesso sterile e vuoto, e ha avvertito il bisogno di riportare l'attenzione del credente su Cristo, non sulle immagini di Cristo prodotte dalla fantasia in epoca moderna.
Forse si leggevano meglio i suoi libri di teologia, ma ad occhio a me questo pare davvero un libro indirizzato a tutti, e fortemente "sperimentale", nella accezione positiva del termine.

Ora ciao, un caro saluto ed una preghiera per tutti voi… ;=)
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#28   30 Agosto 2007 - 15:15
 
Molto meglio: «un caro saluto ed una preghiera per tutti noi…»
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#29   30 Agosto 2007 - 15:45
 
Sì il dubbio mi è tornato più volte e mi torna ancora purtroppo, ma ogni volta scopro una ragione diversa del perché continuare e ti assicuro che non è accomodante.
Le riflessioni sul diario virtuale le condivido e sto cercando di capire i vari blogger come e perché sono partiti con un loro blog, cosa si aspettavano, cosa hanno cambiato nel tempo ecc.
Per ora tutti mi chiedono ma perché non lo apri anche tu? E io invece mi domando ma dopotutto che cosa vorrei dire in più di quello che già non faccio sui vari blog?
Chissà se Nihil o qualcun altro raccoglie per me questo scambio di pareri in un post.
In ogni caso il fare scherzoso di Nihil penso sia leggibile proprio da tutti, tutti. Non vi pare.
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#30   31 Agosto 2007 - 08:22
 
Sulle librerie:
Io ritengo che abbiano "ancora" una loro identità ben precisa... per esempio, quando nello scaffale -religione- campeggia un libro dal titolo "L'impostore - biografia di Padre Pio", uno capisce di non essere alle Paoline, ma alla Feltrinelli... oppure quando nello scaffale -Psicologia- trova circa 40 titoli di libri che difendono l'uso di droghe leggere...E' vero tuttavia che sopra le identità campeggia la necessità di vendere, sia per la Feltrinelli che si mette al lavoro per trovarmi Cabasilas, sia per le Paoline che vendono calendari di Firenze e best sellers... Il che mette un po' di tristezza: Mammona over all...
Per quanto riguarda la scrittura virtuale:
E' vero che l'equivoco è sempre in agguato. Mi capita spesso nei PVT di dover spiegare che non mi sono offesa, quando rispondo con ironia a qualche solita domanda (tipo "Sei davvero una suora?"). Penso però che il non prendersi troppo sul serio aiuti a stemperare la puntura di parole scritte magari di getto; che qualche punturina all'orgoglio non fa mai male, così si sgonfia; che conoscendosi via via si arriva a capire meglio, leggendo anche fra le righe e interpretando il poco scritto insieme al molto scritto prima.
Riguardo al blog:
perchè tengo un blog? Non saprei, tranne che l'ho desiderato moltissimo e mi piace moltissimo. Forse dipende dal fatto che non so usare i forum... e che sono troppo pigra per andare io a cercare le discussioni. Se le faccio nel mio salotto almeno decido l'argomento... Ecco, credo che più che un diario il blog sia una sorta di salotto: lo spazio della condivisione con gli amici, della chiacchiera, dello scherzo, della discussione, dei ricordi, delle foto delle vacanze...
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#31   31 Agosto 2007 - 10:53
 
Piccic: Grazie per il tuo punto di vista, ma il fatto della visione storica di Gesù si trova in tutte le recensioni che si trovano su internet [come al solito ognuna fatta su un “modello originale” quindi tutte praticamente uguali]

A parer mio la figura di Cristo si è andata evolvendosi [più o meno spontaneamente] e comunque si è cominciata a perdere non solo in età moderna, ma dai primi giorni seguenti la sua morte.

Nihil, splendido salotto, ma almeno offrici un po’ di the! [oltre ad un po’ di te ;)]
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#32   31 Agosto 2007 - 13:56
 
Sul perchè il blog, sono daccordo con la padrona di casa.
a Graciete, l'idea di un post, sul perchè e per come il blog, mi è venuta da qualche giorno, poi mi dirai cosa ne pensi.
per Piccic, passa anche da me, non sarà un blog profondo, teologico o filosofico, ma almeno mi poi tirare le orecchie, e io "donna imperfetta" mi metto a pensare e ceco di migliorarmi . . . (rif. al post di Berlicche: . . . meglio rossa, che morti). scusa Nihili, ho usato il tuo salotto impropriamente, ma non sono ancora istruita su tutto . . .
Per Sor Narciso, per il rè, ci sto anch'io, ma quello scuro o quello verde . . .col latte o col limone . . . sia più preciso, please . . .
Con tanta ironia e tantissima simpatia e amicizia per tutti Rosangela
. . . Mi passa sulla testa un canadair . . . che brutte sensazioni !!!!

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#33   01 Settembre 2007 - 16:42
 
Ciao Fiordicactus, non sapevo che le suore avessero la perpetua..... :D io nel the ovviamente ci aggiungo qualche goccia di Limone, grazie.
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#34   01 Settembre 2007 - 18:36
 
La motivazione di Nihil (per tenere il blog) a me appare buona. Bisogna vedere però come avvengono queste chiacchiere.
Io penso di essere inadatto a questo tipo di parlato, o di trovarvi troppo un "qualcosa" che non mi porta ad alcuna comunione tra le persone.

SorNarciso: l'intento del Papa nello scrivere il libro è quello che ho detto: non riguarda quello che di Cristo la gente si è raffigurata nella propria immaginazione, ma Cristo stesso, e la restaurazione non è dell'"immaginario", ma delle sue pretese messianiche, riportate all'essenziale.
Non so bene come sia, ma credo serva a chiarire molti equivoci "culturali", e non ad alimentare il lavorìo dell'immaginazione. Non mi sembra tratti di problemi legati a precise contingenze storiche, quanto piuttosto cerchi di riavvicinare le persone a Cristo.
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#35   01 Settembre 2007 - 19:46
 
Piccic, mi ero fidato già del tuo giudizio sul libro, ma dovrei leggerlo anch'io per capire cosa è e cosa non è e anche per rispondere a queste domande: ma non bastavano i vangeli canonici per capire la vera figura di Cristo? e il papa cerca di "riavvicinare" le persone a Cristo o a Lui??
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#36   03 Settembre 2007 - 21:52
 
Anch'io ho la tessera Feltrinelli ...già raggiunti i 100 punti per due volte consecutive in un anno e mezzo, i libri sono l'unica cosa per cui spendo volentieri.
Certo però che la vorrei vedere la faccia del commesso quando una suora gli va alla cassa...

"guardi, in offerta speciale per gli esponenti del clero abbiamo i libri di Odifreddi, ne vuole uno?"

Brrr!!
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#37   04 Settembre 2007 - 16:51
 
Claudio non parlarmi di soldi spesi in libri che da quando inizio a frequentare persone (tipo quella che tiene questo blog) ho perso il conto pure io!!!
Non ho la Feltrinelli a portata di mano, ma in compenso, da un paio di mesi a questa parte, quando il mio libraio di fiducia mi vede entrare mi saluta sempre con ampi sorrisi.

Tanto per dirne una ieri mi ha presino detto che il libro di "Mort l'apprendista" di TP non me lo trova, adesso dice che lo mandano in ristampa (per me??oh! sono commossa) però nel frattempo farei bene a tornaaaare da lui e verificare se è possibile inoltrare l'ordine...umpf ogni scusa è buona perchè tanto lo sa che nel frattempo trovo altri titoli e...la nota spese si allunga inesorabilmente.

Mannaggia! Questa è proprio una ingiustizia ingiusta!!!!
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#38   07 Settembre 2007 - 10:03
 
Con il permesso alla padrona di casa...ed in riferimento a #10:

0_0, upi, non mi dire che gironzoli con quegli aggeggini nelle orecchie, in giro, come qualsiasi fumato ragazzino di Roma, eheheh, mi sorprendi sempre più :D

La tessera della Feltrinelli ce l'ho anch'io, ma non mi è mai riuscito di comprarci qualcosa attinente alla religione, qualche romanzo, qualche DVD, qualche libricino per mio nipote. Certo sempre di più che alla libreria cattolica di quassù...dal giorno in cui ho visto in vetrina Dan Brown, mi sono rifiutata di comprarci alcunché, se non icone...
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#39   07 Settembre 2007 - 19:55
 
Ciao SorNarciso,
credo che le possibilità siano soltanto due: o credi alle pretese petrine, ed allora credi al ruolo vicario del pontefice, alla guida dello Spirito Santo che lo sceglie attraverso la Chiesa, ed alla unità promessa da Cristo, oppure ti ritagli un cristianesimo come preferisci, divagando teologicamente o sentimentalmente o intellettualmente, o in tutti i modi, ed allora finisci per ricadere proprio in quello che già tanti suoi stessi contemporanei volevano fare di Gesù.

Il cristianesimo non è una ideologia: o sei contemplativo, ed allora come diceva Madre Teresa di Calcutta "vivi la vita di Cristo", o sei interessato ad osservare gli eventuali difetti umani.
Riavvicinare le persone a sé (da parte di Ratzinger) non lo vedo proprio come un problema, all'opposto è precisamente una delle strade per riavvicinarle a Cristo. Libero/a di non crederci, il nesso del senso della Chiesa sta proprio lì.

@quidestveritas: A proposito di Dan Brown, se vi va di farvi quattro risate tra poco dovreste trovare in libreria un balzanissimo giallo storico scritto da un mio amico che si chiama Leonardo Gori.
Il romanzo è pubblicato da Rizzoli è intitolato "Le Ossa di Dio" ed è uno dei tanti effetti del post-Dan Brown, nel senso che le case editrici, dopo il successo del "Codice da Vinci" chiedono variazioni sul tema della fantasticheria cristologica.
Non aspettatevi niente di simile a Brown, però eh?
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#40   08 Settembre 2007 - 11:21
 
Ognuno si ritaglia il Cristianesimo che preferisce e a volte preferisce quello ritagliato da altri. “Quello che già tanti suoi stessi contemporanei volevano fare di Gesù” lo hanno già fatto con successo.
Credo solo che un tot di persone creda nell’alto vicariato.
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#41   10 Settembre 2007 - 17:12
 
E la pietra?
Contro cosa non prevarranno le porte degli inferi?

Vorrei anche capire perché dovrei considerare una convinzione (qualsiasi convinzione) non condivisa con altri come migliore di una condivisa e fondata su elementi comuni, solo perché sviluppata in isolamento.

A parte il fatto che — in generale — dire alla gente che non pensa con la propria testa mi pare quantomeno offensivo.
Uno può essere il contadino più ignorante di questa terra, o un handicappato, e vale esattamente quanto me e te.
E il Papa, se proprio lo vuoi vedere solo come "capo di stato" o simile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente piccic

#42   11 Settembre 2007 - 09:35
 
Il “mandato della pietra” potrebbe anche arrivare al massimo a Pietro, dal mio punto di vista, da quando il messaggio di Cristo è andato trasformandosi, ma chi può saperlo.
Poi non sto sindacando sul pacchetto Fede tutto incluso, se lo credete lo credete e fate bene a credere in quel che vi viene da credere, quando ciò è incondizionato, spontaneo e senza influenze.

Se ho capito il significato di questo paragrafo “Vorrei anche capire perché dovrei considerare una convinzione (qualsiasi convinzione) non condivisa con altri come migliore di una condivisa e fondata su elementi comuni, solo perché sviluppata in isolamento.” io non ho mai lontanamente pensato di convincere nessuno di una mia personale credenza teorica. Non spetta a nessuno far Credere gli altri.

I pecoroni esistono, non è una mia ipotesi.

“Uno può essere il contadino più ignorante di questa terra, o un handicappato, e vale esattamente quanto me e te. E il Papa, se proprio lo vuoi vedere solo come "capo di stato" o simile.”
Certo, dove ti ho fatto pensare che io pensi il contrario?
Come ti ho fatto pensare tutte ste cose?

Nihil, fa soltanto un fischio e terminiamo o spostiamo altrove il dibattito.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SorNarciso

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