Un tentativo di interessarsi al Tutto, e di pensare a partire da qualsiasi spunto (o punto).
| La Protettrice degli INTERNAUTI |
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Una che è stata preferita e ancora cerca, a fatica, di piegarsi nella forma impressagli dalla preferenza di cui è stata fatta oggetto.
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"I Volturi sono venuti ad eliminare quelli che percepiscono come rivali. Forse anche voi, come me, guardate gli occhi dorati dei membri di questo clan e ne restate stupiti. E' vero, è difficile capirli. Ma gli anziani guardano e vedono qualcosa al di là della loro strana scelta. Vedono il vero potere.
Con i miei occhi son stato testimone dei legami che corrono fra i membri di questa famiglia: e dico famiglia, non congrega. Questi strani vampiri dagli occhi dorati rinnegano la propria stessa natura. Ma in cambio hanno forse trovato qualcosa che vale ancora di più della semplice gratificazione del desiderio? Nel tempo passato qui, li ho studiati un pochino, e mi sembra che la qualità intrinseca di questi intensi legami di famiglia, anzi, ciò che li rende possibili, sia il carattere pacifico di una vita fatta di sacrifici".
Garrett (vampiro)
La Quaresima è un tempo di lotta. I propositi sono le nostre armi.
Il primo nemico è la smemoratezza, il vivere distrattamente, come se Dio non ci fosse. Per questo trovo utile se i propositi che faccio intervengono in momenti diversi della mia giornata, così mi aiutano a ricordarmi di Dio spesso.
Il secondo nemico è la nostra misura, così trovo bene distribuirli nelle tre grandi categorie - digiuno, preghiera, elemosina- così da non risultare unilaterale.
Il terzo nemico sono i miei difetti, quindi li scelgo perchè colpiscano dritto su quelli che so essere i miei punti deboli (voi per esempio ne fate parte)
Il quarto nemico è l'orgoglio, perciò ne faccio tanti, sapendo che alla fine riuscirò a portarne fino in fondo pochi, a volte con fedeltà assoluta nessuno, così da sapere che nessuno si cambia da sè, nè si salva da se stesso.
Lottare è bello. La cosa spiacevole è fare del male agli altri, ma se si potesse eliminare questo aspetto la lotta sarebbe davvero divertente. Pensiamo a quanti balli sono nati come ritualizzazione della lotta, per esempio. Perciò la Quaresima può essere un tempo attraente -per me lo è sempre stata - e può essere un tempo di festa.
Facciamo la festa ai nostri difetti! Tanto poi ricrescono...
Oggi inizia la quaresima, e la chiesa ci invita a fare un cammino di digiuno, preghiera ed elemosina.
Personalmente, oltre ai trecentocinquanta altri propositi (ne faccio sempre molti, sapendo che è destino che i più non sopravvivano lungo tutto il cammino...) ho stabilito che dedicherò alla Rete solo un'ora al giorno. Perciò fino a Pasqua abbiate pazienza se mi vedrete come padrona di casa un po' frettolosa e distratta. E' vero che ultimamente avevo comunque un po' trascurato il blog e anche alcuni amici, ma se non altro adesso saprete che è per un valido motivo!
Il Signore ci insegni ad amarLo e servirLo con tutto il cuore.
All'ambone, davanti agli alunni riuniti per la preghiera del mattino, faccio dondolare un cucchiaio sulla punta del dito medio, reggendolo per il punto di equilibrio. Dopo un po' il gesto attira l'attenzione, si mettono quieti e mi guardano. Guardano alternativamente la mia faccia ed il cucchiaio.
- Che cosa è questo?
Mi squadrano diffidenti, poi qualcuno osa...
- E' un cucchiaio.
- Giusto. E' un cucchiaio. E' un problema?
Leggo nei loro occhi che potrebbe esserlo, una suora che brandisce un cucchiaio alla preghiera del mattino, però...
- No...
- Esatto. Il cucchiaio non è un problema. Il problema sei tu.
Uno o due hanno visto matrix, incominciano a capire. Gli altri si stanno chiedendo se non sia il caso di chiamare la neuro.
In matrix il protagonista ad un certo punto va da una specie di oracolo che gli deve dire chi è. Nell'anticamera c'è un bambino che piega, o meglio scioglie e riforma, un cucchiaio, con la forza del pensiero. Davanti all'espressione intenta e vagamente interrogativa del protagonista il bambino ricambia con intensità lo sguardo ed infine rivela "Il problema non è il cucchiaio, il problema sei tu".
E' questo è il punto. Tante volte nella vita vorremmo piegare il cucchiaio con il pensiero, vorremmo costringere l'esistenza a seguire il progetto tracciato da noi stessi, e non ci riesce. Perchè il problema non è il cucchiaio, il problema sei tu. Cioè, il problema non sono le circostanze, il problema è il tuo cuore.
Facciamo un esempio, così ci capiamo meglio: la professoressa mi odia. Non è vero, ma tanto è quello che pensate. La professoressa mi odia: davanti a questo problema io posso cercare di piegare il cucchiaio; posso volere cambiare scuola, che cambi la professoressa, che gli venga un colpo, che la preside le tolga la classe. Che cambino le circostanze. Ma magari la profe c'ha una salute di ferro, la mamma non vuole cambiarmi scuola perchè questa è comoda per accompagnarmi, la preside non dà retta alla mamma (se lo facesse i docenti girerebbero come trottole), la profe non dà retta alla preside...
Se non posso cambiare le circostanze, posso però cambiare qualcosa. Posso cambiare me.
Allora io faccio sempre i compiti, arrivo sempre preparata, sto sempre attenta in classe, porto una ricerca fatta volontariamente, sono sempre gentile con la profe che mi odia, le faccio i complimenti, la ringrazio per la sua severità riconoscendo che è un vantaggio avere professori esigenti... credetemi, nel giro di un mese il problema è risolto, perchè "amor (che) a nullo amato amar perdona".
Se io cerco di piegare il cucchiaio con il pensiero, non riesco a fare presa. Se io pretendo che il mondo vada come voglio io, mi rompo la testa, perchè il mondo non è mio e non va come voglio io.
Il punto sono io, il punto è guadagnare quel punto di vista a partire dal quale le circostanze non sono più nemiche.
Dalla croce, per esempio.
.it (rockettaro). Giooorgio! Ti vogliono! E' per te.
"Vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l`energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità".
La carità è secondo verità. Non è qualcosa che si aggiunge alla realtà perchè lo voglio io che sono buono. Se guardo senza carità non vedo bene. Se faccio senza carità non edifico. Se non amo non sono nulla, diventassi pure il padrone del mondo.
I sette santi fondatori sono l'unico caso di canonizzazione collettiva. Non si poteva trovare un miracolo per ciascuno di loro: erano invocati come gruppo. E come gruppo sono stati canonizzati. Erano diventati "un cuor solo ed un anima sola". Hanno edificato se stessi nella carità e sbadatamente dato vita ad un Ordine, 22 congregazioni femminili, un terz'Ordine, diverse associazioni laicali... quasi 800 anni di storia.
Io stavo cercando di non parlarne. Sono stata costretta.
Per la serie "ditelo all'ikea"
Perchè centomila visite?
Perchè sono intelligente? Perchè sono simpatica? Perchè sono una suora? Perchè sono divertente?
Signori, ecco perchè siete venuti a cercarmi:
... visite.
424 post, 5811 commenti. Due anni e quattro mesi di blog.
Tanta roba. Tanta gente incontrata e poi persa. Tanti amici. Qualcuno che dire amico è troppo poco. Che è passato di categoria, diciamo, ed è entrato in quella della parentela. Elettiva, me non per questo meno effettiva. O affettiva.
E' lusinghiero, che questo specchio di me vi piaccia. Perciò preferisco pensare che la maggior parte di voi stava cercando la foto dell'insetto stecco, oppure "come sedurre le donne" o "impagliare le sedie" (ma quando mai ne ho parlato?). Però sono lusingata lo stesso.
Perciò
GRAZIE
a tutti i miei lettori, casuali o recidivi,
agli amici,
al "popolo di Bivigliano",
agli avversari polemici
che rendono le cose interessanti,
e soprattutto, di vero cuore,
agli amanti dell'insetto stecco!