Un tentativo di interessarsi al Tutto, e di pensare a partire da qualsiasi spunto (o punto).
| La Protettrice degli INTERNAUTI |
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Una che è stata preferita e ancora cerca, a fatica, di piegarsi nella forma impressagli dalla preferenza di cui è stata fatta oggetto.
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Cari amici
parto per Valencia
con 16 goblins (+ un collega)
Se lunedì prossimo non vedete un post, vuol dire che l'aereo è cascato
(ma spero di no per i goblins. E per il collega. Io ho appena preso l'Indulgenza Plenaria dell'Anno Paolino)
Vedremo, se tutto va bene, il Biopark, il Museo della scienza, L'Oceanografico, la città vecchia e quella nuova, e impareremo (cioè, gli alunni impareranno: il collega lo sa già e io sono senza speranza) lo spagnolo.
Hasta Luego!
Ieri leggevo la Nazione, per puro caso, essendo stata bloccata proditoriamente a sorvegliare tre fanciulline intente a finire di copiare il compito di italiano oltre l'orario scolastico. La Nazione ci arriva due volte la settimana gratis per un progetto sulla lettura dei giornali in classe, che si chiama (non ci crederete) "il quotidiano in classe". Ci dovrebbero arrivare anche altri giornali, ma per qualche misteriosa ragione si arriva solo la Nazione ed il Sole Ventiquattrore. Gli alunni preferiscono la Nazione perchè ha le parole crociate in fondo. Tutto ciò comunque non ha niente a che vedere col post. Era l'introduzione.
Dunque, sfogliando la Nazione, leggo che una coppia di pensionati è stata sorpresa a rubare pane e latte al supermercato. La sorveglianza ha chiamato le forze dell'ordine, ma scoperto che i due rubavano perchè con la pensione minima non arrivavano a fine mese, il supermercato ha deciso di non sporgere denuncia. Li hanno lasciati andare, dopo aver, ovviamente, recuperato la merce.
Ovviamente?
I due poverini si vergognavano a morte del loro gesto. Io, fossi stata il poliziotto o carabiniere, o il sorvegliante o il cassiere, o il direttore, insomma fossi stata presente mi sarei vergognata più di loro. Di avere di che mangiare per tutto il mese.
Lungi da levargli il pane ed il latte, gli avrei riempito due borse di pasta, carne, verdure, frutta e ci avrei messo pure un panettone per Natale, gli avrei baciato le mani e li avrei mandati via un po' racconsolati.
La Misericordia apriva proprio quel giorno uno sportello per questi nuovi poveri, voluto dal nuovo vescovo Betori. Come sempre, la Chiesa davanti al bisogno si organizza. Tuttavia, leggendo quella cronaca, in cui l'idea di dare da mangiare agli affamati era così estranea, che nessuno dei presenti l'ha sentito come esigenza, ho pensato che occorre innanzitutto una educazione del popolo, che cristiano nel cuore non è più.
San Tommaso, con tutti i Padri della Chiesa, insegna che chi ruba per mangiare non fa peccato. Pecca chi ha il superfluo e non divide il cibo con l'affamato.
... è evidente. Non si può lasciare questo povero blog così abbandonato al suo destino tutta una settimana, vero?
Considerato anche che dovrò lasciarlo solo anche tutta la prossima, perchè sono a Valencia.
Solo che vado a Valencia con 16 goblins. E ho dovuto organizzare il tutto.
E c'è anche la manifestazione "Le scuole si presentano" da organizzare; e la pubblicità, le visite alle terze medie per presentare la scuola, i volantini e i cappellini.
Poi c'è la preparazione al Natale, i ritiri per ogni classe, il pellegrinaggio a san Paolo a Roma, la Messa. I canti. La preghiera settimanale.
L'orario da mettere a punto per quando non ci sono io, per quando c'è il ritiro, per quando manca qualche docente impegnato nella pubblicità, per quando manca qualche docente per i fatti suoi...
E i pagellini di metà quadrimestre, gli alunni che vanno male, gli alunni che vanno dallo psicologo, quelli che non ci vanno ma sarebbe meglio ci andassero.... e quelli che se vanno avanti così dallo psicologo ci devono andare i prof.
E piove. Che non centra nulla, lo ammetto, ma se devo andare a fare commissioni ed oggi è l'ultimo giorno perchè poi parto, anche il fatto che piova non aiuta. A Firenze quando piove non funziona più nulla. Probabilmente nei geni dei suoi abitanti c'è qualche reminiscenza desertica, perchè la gente reagisce alla pioggia con una sorta di paralizzante panico: "oh, piove! La città sarà paralizzata, i mezzi non circoleranno, PRENDIAMO LA MACCHINA", e addio, la città è paralizzata. Dalle auto di quelli che temevano la paralisi del traffico.
Insomma, mi accorgo che è passata quasi una settimana e non ho scritto più nulla. E che non mi viene in mente nulla da scrivere, tranne: ma non era per stare in pace ritirandosi dal mondo che la gente si faceva suora?
Ho sbagliato qualcosa, lo sento. Dovevo fare il metalmeccanico...
Credo, voce del verbo credere.
Diamo a questo verbo diversi significati.
Se per esempio mi chiedeste "Avellino è in Campania?", io risponderei "Credo di sì". Questo significa che sono ignorante in geografia (spiacente, mi hanno insegnato sempre e solo geografia umana. So tutto sulle migrazioni, però. Solo non chiedetemi dove sono le cose. Cose grosse tipo montagne e fiumi. Neanche cose piccole come la penna che usavo dieci secondi fa o l'assegno che ho appena ritirato. Sono pure disordinata. Fortunatamente non corro il rischio di trovarmi Avellino nella tasca del golf). Dico "credo" per dire che non sono sicura.
Al contrario, se dico a qualcuno "credo in te" non voglio dire che non sono sicura di potermi fidare, ma proprio l'opposto!
"Credere che" è dubitoso; "credere a" vuol dire aver fiducia, dare credito a quello che l'altro dice; "credere in" è ancora più forte, indica aver fiducia in quello che l'altro è.
Come nel famoso aforisma "Se credo in Dio? Mah, credere è una parola grossa... diciamo che Lo stimo".
E' indicativo il fatto che quando lo racconto ai miei studenti, nessuno capisca perchè è divertente?
Ovviamente quano lo usiamo nel Credo, lo usiamo proprio in questa terza accezione: credo in.
Indica non solo ritenere sufficientemente provato (come il fatto che Avellino stia da qualche parte in Campania, e non nelle mie tasche), nè solo credere a una serie di verità, di cui segue elenco. Indica essenzialmente un rapporto. Un investimento di fiducia.
Amici, vi chiedo un aiuto nella preghiera per Dario, un nostro ex alunno che per un incidente di motorino è all'ospedale in condizioni gravissime.
Vi sarò grata se vorrete affidarlo insieme a noi alla intercessione della nostra Madre Maria Eleonora Giorgi, di cui è in corso il processo di beatificazione (ha già fatto un miracolo per un nostro alunno gravemente malato):
O Dio Uno e Trino
per i meriti e le intercessione della Vergine Santissima
ti prego di glorificare anche in terra
l'umile e fedele tua serva
Madre M. Eleonora Giorgi
concedendo la grazia che umilmente ti chiedo
della guarigione di Dario
3 Gloria al Padre
Grazie a voi tutti.
Oggi invece di religione hanno fatto l'attivo. Dovevano chiarire alcune dinamiche e hanno deciso che si sarebbero scritti dei biglietti, ciascuno dicendo il difetto che vedeva nell'altro, con diritto di replica...
Pensavo si sbranassero. Pensavano anche loro che sarebbe finita male. Invece niente, si sono detti solo complimenti.
Una brava suora dovrebbe dire che i ragazzi sono migliori di quanto si pensi. Questa suora pensa che è solo perchè alcuni elementi si sono esclusi dalla dinamica o sono assenti... Ciò che deve accadere accadrà alla fermata dell'autobus, appena uno chiederà agli altri se sembra loro giusto che qualcuno si sia tirato fuori da questo giochino tanto innocuo, eh, certo perchè loro non si vogliono abbassare, eh, perchè sanno di dover aver paura, eh, perchè non sono disposti a cambiare, e mettersi in gioco mentre noi siamo tanti umili eccetera eccetera.
Io intanto correggevo i compiti in classe. Cioè, cercavo di dare i voti, avendoli già corretti.
Quando metà classe alla domanda - In che senso diciamo che la Bibbia è "Parola di Dio" - risponde - perchè l'hanno scritta gli uomini... e alla domanda -cosa vuol dire che gli agiografi hanno scritto come veri autori- risponde -perchè Dio dettava e loro scrivevano...
a) La prof di religione si suicida
b) la prof. di religione dà in escandescenze, dicendo alla classe di farsi sbattezzare in quanto mancanti del requisito del Q.I. minimo per poter essere cristiani (non è evangelico, lo ammetto).
c) La prof. di religione scambia le due risposte con apposita freccia rossa, scrive accanto "molto impreciso", succhia la penna rossa, recita un mantra, mormora un confiteor e scrive "potrebbe essere sufficiente in un universo parallelo in cui gli umani hanno solo due neuroni" però poi bianchetta lasciando solo la terza parola
Un solo interrogativo: perchè mi ostino a fare i compiti in classe?
Qualcuno mi sa suggerire un analista, ma di quelli davvero bravi?
Un'insegnante stava spiegando alla sua classe la circolazione del sangue: Dopo lunghe e penose operazioni di spoglio dei voti, proclamiamo finalmente la Casa vincitrice del Torneo Tremaghi, svoltosi a Bivigliano il 18/19 ottobre scorso:
La prima prova ha visto vincitrice la squadra Grifondoro per ciascuna delle 7 domande = 50 punti
La seconda prova ha visto vincitrice la squadra Grifondoro = 50 punti
La terza prova ha visto Grifondoro vincente per 7 domande, Serpeverde per 3 domande, Corvonero per una domanda. Una domanda ha visto attestarsi Grifondoro e Serpeverde a pari merito, perciò il punteggio è stato attribuito ad entrambe, quindi:
Grifondoro punti 33,3periodico
Serpeverde punti 16,6 periodico
Corvonero punti 4,1666periodico
La quarta prova ha visto vincitrice la squadra di Grifondoro = 50 punti
pertanto
con 183, 333333333333333333333333333333333333333333333... punti vince ...
GRIFONDORO
al secondo posto con 16, 6666666666666666666666666666666666... punti si classifica
Serpeverde
il premio fairplay viene attribuito all'unanimità alla squadra
Corvonero
mentre il premio "effettivisivi" viene attribuito all'unanimità dalla critica alla squadra
Tassorosso
I componenti della squadra Grifondoro Factum, Profemate, Vnnvvvvn vincono una bottiglia di gemma (da ritirare al prossimo raduno). Gli altri premi sono coperti per ora dal più stretto riserbo.
Lavare i piatti è un lavoro profondamente creativo.
Lavare i piatti è imitatio Dei.
Per prima cosa, bisogna fare un po' di ordine: i piatti e le pentole da lavare di qui, liberare il lavello e metterci acqua e sapone, liberare l'altro lavello per sciacquare, preparare un asciugapiatti o uno scolatoio dove mettere la roba pulita ad asciugare...
Esattamente come Dio ha fatto nei primi tre giorni della creazione: ha separato luce e tenebre, cielo e mare, acqua e terra, preparando gli spazi che nei giorni seguenti avrebbe ordinatamente riempito rispettivamente di astri, uccelli e pesci, animali terrestri.
Poi ci si mette impegno e fatica e piano piano grazie al nostro agire il caos diventa cosmo, si riproduce l'ordine, la pulizia e la bellezza.
Lavare i piatti è poetico, come generare un'opera d'arte. C'è il caos, poi il proprio lavoro e come frutto l'ordine.
E' poiesis, la stessa radice di poesia. Anche nella poesia all'inizio c'è il caos del sentimento, che deve essere strizzato e distillato dentro la forma delle parole, per diventare universale, e qualcosa deve essere scartato, reciso, limato perchè l'essenza coli perfetta nello stampo dell'armonia.
E alla fine, quando si spegne la luce nella cucina tornata in ordine, c'è la medesima profonda soddisfazione del Creatore che constata che tutto è "buono/bello". E fu sera e fu mattina.
Ed il bello è che domani ci saranno ancora di nuovo piatti da lavare, un piccolo atto creativo che contribuisce alla bellezza dell'universo...