Un tentativo di interessarsi al Tutto, e di pensare a partire da qualsiasi spunto (o punto).
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Una che è stata preferita e ancora cerca, a fatica, di piegarsi nella forma impressagli dalla preferenza di cui è stata fatta oggetto.
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Bisognerà aspettare il Paradiso...
Oggi è la festa di sant'Ignazio di Loyola. Auguri agli amigos, specialmente uno.
Il paese è piccolo e la gente, si sa, mormora.
Però...
Qualche anno fa, alla scadenza, non abbiamo rinnovato il contratto per la gestione di due campetti da tennis che fanno parte della scuola. Le voci hanno spiegato che le suore avevano intenzione di chiudere la scuola e costruire delle villette a schiera da affittare. Su due campetti da tennis? Esatto. Un coro unanime: i campetti spariranno per una operazione di vile speculazione edilizia, che dia un'entrata alle suore perchè chiuderanno le scuole...
L'anno scorso abbiamo ammodernato la portineria, rendendola simile a quella di qualsiasi scuola (vale a dire creando uno spazio tra due porte con un piccolo ufficio da cui la portinaia può aprire o meno la porta interna). Unanimi le voci hanno proclamato che era la prova indubitabile che le suore avevano deciso di chiudere la scuola ed aprire una Casa di Riposo per anziani.
Ora io sono preoccupata, perchè abbiamo da aggiustare il parco giochi dei bambini, e sono sicura che appena vedranno l'asfalto disfatto le voci diranno che stiamo per chiudere la scuola per aprire un circolo ippico.
Inoltre abbiamo già iniziato a ristrutturare i bagni della Scuola Primaria, e credo che questo renderà chiaro a tutti che abbiamo deciso di chiudere la scuola ed aprire un autogrill...
Stamattina è arrivata una signora, accompagnata dalla figlia "Volevamo chiedere alcune informazioni sulla scuola...".
"Mi dica..."
"Per prima cosa: è vero che avete intenzione di chiudere?"
Stavo per rispondere soavemente "Esatto, signora, fra tre mesi il convento si trasformerà in un Centro di Accoglienza per Alieni gestito dalla NASA, ed io sono qui il 30 di luglio in questo ufficio rovente per accogliere le iscrizioni perchè vogliamo chiudere la scuola, ma dobbiamo avere bambini da usare negli esperimenti, altrimenti non firmano il contratto .... " . No, coi tempi ed i cervelli che corrono, è capace che ci creda....
"No, signora, mi creda, NON ABBIAMO NESSUNA INTENZIONE DI CHIUDERE LA SCUOLA!"
Funziona così: qualcuno si preoccupa di come migliorare la qualità del servizio offerto. Per poter migliorare la qualità si deve decidere cosa è la qualità, e per decidere se è migliorata bisogna avere dei criteri quantitativi: si stabiliscono così dei parametri di qualità misurabili e da quel momento tutti si occupano dei parametri e a nessuno importa più della qualità.
Così anche noi avevamo delle istruzioni aziendali che non si limitavano a dire: fai bene il tuo lavoro e fornisci alle persone il numero giusto nel minor tempo possibile. No, avevamo dei tempi dentro cui stare, a costo di attaccare in faccia all'utente senza dargli il numero, e altre regole che trovavamo a volte alquanto assurde.
Una di queste diceva che non bisognava dare all'utente l'informazione se non forniva i dati corretti. Anche se si sapevano noi i dati corretti. Esempio, la nota SDA azienda di trasporti, il primo anno figurava nell'elenco solamente come Shipping and Delivery Agency, e noi dovevamo pretendere che l'utente lo sapesse e rifiutare di dare il numero se ci forniva solo l'acronimo (l'anno dopo, forse rendendosi conto che in Italia un corriere che si chiama scipping tende a non riscuotere molta fiducia, misero in elenco eslusivamente la sigla. E tutti quelli che avevano imparato a pronunciare lo scioglilingua, magari con leggero accento inglese, ritornarono incapaci di trovarne il numero).
Ciò per evitare che l'utente ricevesse la risposta una volta sì e una no, a seconda di quale operatore trovava, il che secondo la Telecom non faceva qualità, perchè "voi non siete operatori, per chi chiama, voi siete l'Azienda!".
Un'altra di queste trappole era un grande supermercato, Panorama, che si trova nel comune di San Mauro Torinese, ma talmente al confine con Settimo Torinese, che tutti gli utenti lo cercavano invariabilmente a Settimo.
Di solito io rispondevo, in barba alle indicazioni aziendali "a Settimo Panorama non risulta, però signora non sarà mica quello che è quasi sul confine con San Mauro? No, è proprio a Settimo? Guardi, vediamo lo stesso se lo trovo sotto San Mauro, signora (avevo già scritto San Mauro fin dall'inizio, e avevo il numero davanti). Guardi, lo dicevo io, è sotto il comune di San Mauro, signora. Eh, questi paesi sono uno attaccato all'altro, oggigiorno, non si capisce mai dove passa il confine, vero? Le do il numero, signora, se lo cerca un'altra volta si ricordi che è San Mauro... ".
Un giorno chissà cosa mi è preso, avevo un collega (il migliore amico di quello che lasciava in giro l'Unità) in piedi dietro le spalle che aspettava fossi libera per passarmi il catalogo dei libri della biblioteca aziendale, arrivò in cuffia il solito utente che cercava Panorama a Settimo Torinese (pensa fosse stato Berlicche...) e io seguii le regole aziendali e lo liquidai senza dargli il numero.
Il collega mi guardò e mi disse "Nihil, Nihil... da te non me lo sarei mai aspettato...".
Mi sentii sprofondare.
Poi però mi dissi: ma allora il mio modo di lavorare, di solito, é diverso.
La testimonianza non è quello che fai apposta, la testimonianza è quella differenza di mentalità che seguire Cristo immette nel tuo vivere. E si vede.
Lavorare al 12 mi piaceva. A volte venivo spostata al 187, e lì facevo più fatica; sono sempre stata una pessima venditrice; l'unica cosa che mi riusciva abbastanza bene era vendere più prese telefoniche, in occasione dei nuovi impianti: non è forse vero che il telefono suona sempre quando sei in bagno? "Signora, guardi, che ne dice di mettere una presa telefonica anche in bagno? Poggia il telefono sulla lavatrice e che le leggi di Murphy seguano pure il loro corso!".
Certo, adesso coi cellulari è un problema superato...
Lavorare al 12 voleva dire servire il prossimo. In un bisogno piccolo e banale come un numero di telefono dimenticato, magari, ma pur sempre un bisogno da servire.
A volte, quando nella comunità si parlava di "dare testimonianza" sul posto di lavoro, io pensavo che nel mio lavoro era un po' difficile: ero al mio computer, separata dai colleghi dalle paratie di plastica, con i miei utenti in cuffia uno dietro l'altro... potevo al massimo mollare discretamente qualche giornale cattolico nella saletta del caffè (dove leggevo a sbafo l'inserto "cuore" dell'Unità, discretamente mollata sulle poltroncine dai colleghi...). In dieci minuti di pausa, è difficile convertire qualcuno. Specie se il qualcuno ha, come avevamo, il telefono a disposizione per chiamare chiunque aggratis: nella pausa erano sempre tutti al telefono!
Finchè, un giorno...
PS: Qualcuno si potrebbe chiedere: con tutto quel che succede nel mondo, perchè Nihil ci racconta queste cose?
Uno, perchè il blog è mio e ci scrivo quello che mi pare, ed in questi giorni ho nostalgia del mio tranquillo lavorino Telecom... a responsabilità zero.
Due, perchè tra una settimana vado via di nuovo per dieci giorni e non voglio iniziare discussioni teologiche che dovrei poi interrompere. Quindi siete avvisati: in questo blog ci sarà una settimana di leggerezze. Le cose profonde sono rimandate a quando avrò imparato a scriverle.
Nihil è partita per gli Esercizi Spirituali.
State buoni, se potete.
Pregate per me, come io per voi...
Il blog riapre la settimana prossima.
Sempre ai tempi della Telecom
io - Telecom, buongiorno, mi dica
utente - Vorrei il numero di telefono di TaldeiTali...
io - Nel comune di...
utente - Bagnarripoli
Ora so che esiste un comune di Bagno a Ripoli vicino a Firenze; all'epoca nulla sapevo della sua esistenza, perciò scrissi Bagnarripoli ed ovviamente il computer rispose "comune inesistente".
io - Mi scusi, ma il sistema non riconosce il Comune...
utente -Eh?
io - Il computer mi dice che questo comune non esiste, di sicuro...
utente - Come, non esiste! Ci sono stato la settimana scorsa, ci sono stato!
io - ... sicuramente perchè l'ho digitato male: mi può dire come si scrive il nome del comune lettera per lettera?
utente - TaldeiTali è il dentista di mia moglie, ce l'ho accompagnata tante volte...
io - Si, signore, comprendo, ma io vorrei solo che mi sillabasse il nome del comune: B come Bologna..
utente - E' vicino a Firenze, ha lo studio proprio sopra il verduriere, non so se ha presente, nella via principale... guardi, sua cugina si chiama Carla, e fa la parrucchiera ...
Mi chiedo se l'utente pensa davvero che nel mio computer ci siano come campi di ricerca "nome della cugina"... Pazienza, andiamo avanti.
io - Mi scusi, queste informazioni non sono utili per la ricerca: mi serve prima il nome del Comune. Siccome di sicuro lo scrivo male io, vorrei soltanto che mi dicesse come si scrive il nome del comune lettera per lettera, lentamente, perchè io ho scritto Bagnarripoli ma forse non si scrive così... me lo può dire lettera per lettera lentamente, con i nomi di città? Allora, B come Bari...
utente (pensieroso) - Non lo so se comincia con la B di Bologna o la B di Bari....
io - AIUTOAIUTOAIUTOQUALCUNOMISALVI DAQUESTOQUI
LEVATEMELODALLACUUUUUFFIA!
Se in una vecchia soffitta trovaste un dipinto che sembra di valore, che cosa fareste?
In questi casi, si chiama un esperto, e l'esperto guarda il quadro e dice "E' Annigoni", oppure "E' della sua scuola" oppure "E' una ciofeca". Se gli chiedete come fa a dirlo, che cosa vi dirà? "E' la pennellata, vede, è proprio la sua..." oppure "L'uso del colore, la disposizione degli spazi..." oppure ancora "L'interpretazione del soggetto è tipica...".

Non si tratta semplicemente di questo o di quello: è tutto l'insieme. Ogni particolare concorre per la sua parte, ma nessun particolare, da solo, basterebbe.
Quando ho letto questo da Berlicche non avevo nessun bisogno del commento numero tre. Nè di far caso ai tag. Al limite, neppure dell'ultimo rigo con il link, ed un accenno abbastanza bizzarro ad uno straniero samaritano, 'che la Samaria è un po' che non si sente nominare. Conosco Berlicche, lo leggo da due anni. Quelle non sono le sue idee. Potrebbe magari comportarsi così, nessuno è perfetto, ma non potrebbe mai raccontarlo così. Punto.
Così, chi di solito non è d'accordo con lui, è subito caduto nell'equivoco e ha colto l'occasione (finalmente propizia!) per attaccare. Chi di solito lo apprezza è rimasto spiazzato, e ha domandato. Chi lo conosce bene ha capito, e si è fatto una bella sghignazzata...
Chi ha usato meglio la ragione?
C'erano gli indizi: l'accenno fuori luogo allo straniero "samaritano" faceva intuire che sempre di una parabola, come quella famosa (anzi, la stessa) si trattava; il tag "fiaboidi" precisava che non di una esperienza reale si parlava nel post...
Solo la simpatia però (e la non precipitazione nel giudizio negativo che questa salvaguarda) poteva permettere di coglierli.
"E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
Solo l'amore conosce.
Mentre ero all'università a studiare filosofia (scelta che presuppone un futuro da disoccupata) per mantenermi agli studi e mantenermi in generale ho svolto diversi lavoretti. Il mio preferito era fare le pulizie in un ufficio, ma di questo parlerò un'altra volta.
Dopo diversi lavoretti saltuari, venni assunta a tempo determinato al 12 della Telecom, per sostituire gli impiegati in ferie del periodo estivo. Al termine, venni assunta a tempo indeterminato, fatto rispetto al quale circolano varie spiegazioni, dal miracolo all'equivoco sul mio cognome (cognome siciliano molto diffuso e che, nella fattispecie, era uguale a quello del Direttore Regionale).
All'epoca, il computer era di là da venire, e la fine del monopolio imminente. I vecchi dell'ufficio non credevano alla possibilità di essere soppiantati (come invece poi avvenuto) da un computer in grado di intendere la voce umana. E qualche episodio dava loro ragione.
beep
io - Telecom, mi dica
Utente, dalla voce donna di mezza età e forse qualcosa in più, pesanto accento dialettale, gridando come quelli che hanno poca dimestichezza col telefono e pensano di doverlo aiutare a superare la distanza con un buon uso dei polmoni - VOLEVO IL NUMERO DELLO SCIUM!
io - mi scusi, il numero...?
utente - DELLO SCIUM, LO SCIUM, SA? LO SCIUM!
io - nel comune di ...?
Utente - QUI STA! QUI!
io - Qui a Torino? Benissimo...
Naturalmente la ricerca di SCIUM su Torino non dà nessun risultato...
io- Mi scusi, signora, questo SCIUM sarebbe? E' una ditta, la sigla di qualcosa...
utente - NO, LO SCIUM! LO SCIUM, DOVE CI SONO TUTTI I NEGOZI ... CHE MIA FIGLIA CI HA DIMENTICATO I BROCCOLI... LI AVEVA COMPRATi I BROCCOLI, MA LI HA LASCIATI NELLA PROFUMERIA... IO VOLEVO IL NUMERO DELLA PROFUMERIA DENTRO LO SCIUM COSì CI CHIEDO SE LI HA LASCIATI Lì I BROCCOLI MIA FIGLIA... CHE NOI TUTTI I SABATI SI VA Lì A FARE LA SPESA, ALLO SCIUM...
Io - Ah benissimo, signora, nessun problema...
Digito AUCHAN nel comune di Torino - Ecco signora, le invio il numero...
La cosa peggiore che la nostra cultura può immaginare è la morte. La morte è la suprema ingiustizia, e la suprema nemica, perchè anche per chi crede la vita eterna è al massimo un premio di consolazione, ma non si crede davvero che possa essere "meglio" di questa vita che abbiamo. Per quanto poi siamo prontissimi a lamentarci e a trovarla una schifezza e a sperare, finchè siamo giovani, che diventi un po' meglio, quando avrò un lavoro sicuro, quando avrò uno stipendio migliore, quando vivrò per conto mio, quando troverò l'amore, quando avremo un figlio (possibilmente perfetto), quando avrò il divorzio, quando il tribunale lo costringerà a pagarmi gli alimenti, quando troverò (un altro) amore, quando i figli saranno grandi, quando sarò in pensione, eccetera.
Ma c'è una cosa peggiore. Così peggiore che perfino la morte è meglio. Ed è dipendere.
Non dipendere dagli altri in generale: dipendiamo tutto il tempo. Scegliamo da quale giornale attingere la verità, da quale medico sapere come stiamo, da quale promoter fare investire i nostri risparmi, da quale avvocato far curare i nostri interessi, da quale sito farci programmare le vacanze. Perfino da quale agenzia matrimoniale farci presentare il partner. Tutto questo ci sta bene: pago, quindi siamo pari. Anzi, siccome probabilmente mi freghi, sono ancora in vantaggio io: do più di quanto ricevo. Sono a posto.
No, il dramma insopportabile è dipendere da altri ai quali non si dà nulla in cambio. Dipendere dal loro amore gratuito. Piuttosto che dipendere così, meglio morire.
Meglio morire che essere amati.
Ecco perchè viviamo in tempi non di cattivo cristianesimo, ma incristiani. Aveva ragione Claudel.
Piove, diluvia, grandina! EVVIVA!!!
Acqua, acqua!
Poco fa c'era un piccione sul tetto, tutto felice, che alzava l'aluccia per lavarsi le ascelle...
Magari c'è gente che preferisce il bel tempo, il sole ed il caldo, ma avete idea di cosa vuol dire non potersi lavare le ascelle finchè non piove?
Poi dicono dei gas serra... ma centinaia di piccioni con le ascelle non lavate, volete mettere?
Adesso sì che l'aria si rinfresca...