Un tentativo di interessarsi al Tutto, e di pensare a partire da qualsiasi spunto (o punto).
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San Pietro stava passeggiando tranquillo per il Paradiso, quando suona il cicalino "San Pietro è atteso con urgenza ai cancelli - San Pietro con urgenza ai cancelli". Arriva di corsa ai cancelli e vede un pullman pieno di anziane signore scalmanate ed un paio di angeli in seria difficoltà ad impedire loro di scendere e varcare senza tanti complimenti i cancelli celesti.
"Ma che succede qui?"
"Vede vostra santità" spiega un angelo asciugandosi il sudore dalla fronte mentre le signore, visto san Pietro, si sono persuase ad attendere ancora qualche minuto, "queste signore stavano recandosi in pellegrinaggio a Lourdes con la loro parrocchia, ed il pullman si è rovesciato in un burrone, nessun sopravvissuto... Ed ora le signore protestano dicendo che, trattandosi di un pullman diretto a Lourdes, di un pellegrinaggio parrocchiale, eccetera, non ci sarebbe bisogno, ecco, di tante formalità... vorrebbero essere ammesse in paradiso immediatamente".
San Pietro sale calmo calmo sul pullman e preso il microfono esordisce "Mie care signore, un minimo di esame occorre comunque, ma ci vorranno pochi minuti... Dunque, alzino la mano tutte quelle che in gioventù hanno fatto le corna ai loro mariti... e vediamo di non peggiorare la situazione con qualche bugia, eh?".
Una dopo l'altra, timidamente, alzano la mano tutte, tranne due anziane signore in fondo al pullman.
"Ecco, come immaginavo, mi pare che la situazione sia chiarissima. Tutte in purgatorio, senza tante storie! Comprese le due sorde in fondo al pullman!"
Conversazione fra me e la mia migliore amica, ai tempi dell’università.
Situazione: Tram n° 18 fermo al semaforo accanto ai Giardini Reali. Noi in piedi in fondo, a guardare fuori.
Gomitata dell’amica. - L’hai visto?
Scarso entusiasmo mio – Eh? Oh, sì.
- Bello, vero?
- Io non direi…
- Come no??!
- Ha le gambe storte...
- Storte??!
- Ed è decisamente sovrappeso.
- Se è essere sovrappeso quello, lo voglio anch’io uno sovrappeso…
- Vabbè, sarà anche carino…
- Macchè carino, è bellissimo!
Intanto il tram si rimette in moto…
Due persone guardano la stessa realtà, ma non vedono la stessa realtà.
PS: Forse si capisce perchè sono diventata suora. D'altronde però non è del tutto chiaro perchè non allevo e/o addestro cani...
Molto tempo fa un amico di mia mamma ci chiese di ospitare il suo cane, un pastore tedesco. Fino a quel momento lo aveva tenuto nel cortile della sua pizzeria; venduta la pizzeria l'aveva portato in casa, ma ora non poteva più tenercelo perchè il cane era feroce, meglio dire squilibrato, e aveva azzannato sua moglie. I numerosi braccialetti di metallo che portava le avevano risparmiato i danni peggiori, ma lei non voleva più quella bestia in casa.
Fu sistemato in cortile, legato ad un albero (ovviamente in modo che non potesse attorcigliarsi). Appena poteva, lui veniva a liberarlo per farlo correre un po'. Era stato addestrato ed ubbidiva ciecamente al padrone, cosicchè con lui presente non c'era (troppo) pericolo. Correva in giro, annusava e ignorava completamente la nostra presenza finchè eravamo accanto al padrone... in ogni caso se ci guardava storto lui dava il platz. Mia madre comunque si chiudeva in casa, a scanso di equivoci... Insomma, la sua ora d'aria era il coprifuoco per tutti gli altri. Noi avevamo altri cani, ma erano giovani e si tenevano alla larga.
Gli davamo da mangiare noi porgendogli la ciotola su una pala. Dopo mesi di questa trafila ancora azzannava la pala e la ciotola e solo quando ci eravamo allontanate mangiava il cibo sparpagliato in giro.
Insomma, una presenza poco raccomandabile. Andò a finire che, cresciuto il nostro cucciolone e diventato un maschio adulto, durante l'ora di libertà ci scappò la rissa furibonda, e siccome il richiamo della foresta era più pressante degli ordini del padrone fu un impresa separare i contendenti (ci riuscì solo perchè lottando caddero entrambi nel fiume gelato). Fermare 45 chili di furia omicida e pelosa moltiplicato per due non è un modo simpatico di trascorrere il week end. Per poco non ci scappava il morto fra i quadrupedi e quindi fu ovvio che il pericoloso inquilino doveva trovare un'ulteriore sistemazione... e così fu.
Nel periodo in cui era nostro ospite, venne a trovarci un amica della mamma. La quale si indignò del barbaro trattamento inflitto alla povera bestia, e volle a tutti i costi andare a fargli le coccole. Mia madre fece presente che il cane mordeva, e che dopo mesi che riceveva da noi il cibo quotidianamente, lasciava ancora i segni dei denti sulla pala... ma questa obiettò che lei era in armonia con la Natura e gli animali queste cose le sentono, e quindi lei non correva alcun rischio. Il cane era feroce con noi che non capiamo nulla dell'armonia della Natura... ma chi come lei coltiva un animo sensibile eccetera eccetera.
Fortunatamente la provvida Natura deve aver situato nel nostro cervello un relais che indipendentemente dalle convinzioni personali scatta onde allontanare rapidamente la carne viva dalle zanne schioccanti. La signorina ci rimise solo la manica della camicia. Rimase molto scossa.
Lei era in armonia con la natura, senz'altro. Solo che il cane, evidentemente, non era stato avvertito.
Da quella volta quando incontro gente che mi dice di vivere in armonia con la Natura, mi viene sempre da chiedergli: ma la Natura, lo sa?
"Era di età indefinibile. Ma per quanto riguarda cinismo e generale mancanza di entusiasmo, che sono una sorta di datazione radiocarbonica della personalità, aveva circa settemila anni.".
"A me le Guardie!", TP, Salani, 2002, pag. 59
A volte ho l'impressione che i miei alunni siano più vecchi di me...
"La loro occupazione, in realtà, era quella di vendere oggetti invisibili che, anche dopo la vendita, continuavano a rimanere di loro proprietà. Vendevano ciò di cui, pur avendone bisogno, la gente spesso non voleva. Ed erano riusciti a vendere la chiave dell'universo a chi nemmeno sospettava che l'universo fosse chiuso a mandate."
TP, L'intrepida Tiffany ed i piccoli uomini liberi, Mondadori, 2004, pag20.
Qual'è la magica occupazione di cui si parla?
"Ora devo andare. Spero che ci incontreremo di nuovo. Tuttavia ti darò qualche consiglio gratis"
"MI costerà qualcosa?"
"Ti ho appena detto che è gratis!"
"Sì, però mio padre dice sempre che i consigli gratis si rivelano spesso assai costosi" disse Tiffany.
Miss Tick tirò su col naso. - "Diciamo che questo consiglio non ha prezzo. Mi stai ascoltando?"
"Sì"
"Bene. Allora... se hai fiducia in te stessa..."
"Si?"
"... e credi nei tuoi sogni..."
"Si?"
"... e segui la tua stella..."
"Si?"
"... verrai sempre e comunque battuta da chi ha passato il proprio tempo a lavorare sodo e a studiare, accantonando la pigrizia. Arrivederci".
Qualche post fa si parlava di cattolici integralisti, credenti e cristiani non praticanti, atei dogmatici e così via... Tornata un po' in me e mangiati i grilli, riprendo il discorso.
Secondo me ci sono cattolici integralisti e atei integralisti. Ed in mezzo i credenti.
Facciamo l'esempio del Papa: l'ateo integralista ha un attacco di bile ogni volta che vede l'Angelus trasmesso dalla RAI e se sente il Papa dire che oggi è una bella giornata lo accusa di essere insensibile ai problemi di tutta quella povera gente che si è presa una insolazione spellandosi dolorosamente il naso perchè se ne sta rinchiuso nella sua reggia dorata e non sa nulla dei reali problemi della gente, perchè il Vaticano, le ricchezze, i preti pedofili, l'otto per mille....
Il cattolico integralista legge su Famiglia Cristiana che il Papa ha condannato Harry Potter, lo strappa dalle mani del figlio, fa causa alla prof. di italiano che l'ha inserito nelle letture estive accusandola di essere di sinistra anche se è assessore comunale alla cultura eletta nelle liste di AN ed organizza un rogo pubblico di fronte alla libreria, chiedendo alla casa editrice di ritirarne dal commercio tutte le copie.
Il normale credente ascolta con serietà l'Angelus del Papa e legge i suoi discorsi per capire le urgenze del tempo, dubita che il capo della Chiesa universale abbia il tempo di leggere romanzi per ragazzi e sa che peso specifico dare volta volta alle sue parole. Segue il proprio Pastore, ma sa giudicare da sè l'utilità o bontà di un romanzo.
Prende dalla propria fede i criteri di giudizio, non i giudizi già fatti. Perchè l'integralista, pro o contro, non condivide una vita e perciò si aggrappa agli slogan, mentre il credente appartiene ad un corpo.
Il rapporto con il proprio corpo è complesso: a volte giustamente si segue l'istinto, a volte lo si deve contraddire. Non c'è un unico criterio: è altrettanto sbagliato mangiare solo ciò che piace o evitare tutte le cose buone. Così nella vita di un corpo certe cose sono evidenti, certi rapporti di importanza sono sottintesi: io non mi sono sentita disobbediente quando ho continuato a leggere e fare leggere Harry Potter malgrado il giudizio del Papa, benchè sia di solito persuasa che bisogna preferire la parola dell'autorità al proprio giudizio. Sarei in difficoltà a rendere conto del perchè: quando si è dentro ad una vita, ad un corpo, è chiaro cosa è essenziale per il benessere del corpo e ciò che non lo è.
Uniti sull'essenziale, liberi su tutto il resto, questi sono i "cattolici".