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Utente: nihilalieno
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venerdì, 06 novembre 2009
Un lieve prurito in mezzo alle scapole

Non è la descrizione di un nuovo sintomo del mio disfacimento fisico, è la sensazione che mi procura la sentenza di Strasburgo e tutta la discussione sui crocifissi.
Il mio innato buonumore mi fa rallegrare che alla signora cui è stata resa giustizia procurasse sofferenza -per motivi di cui non sono a conoscenza- la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici. Voglio dire, poteva andare peggio ai cittadini italiani. Pensate se fosse stata naturista convinta per motivi religiosi e avesse trovato intollerabile la visione di persone vestite... Insomma, diciamocelo, c'è andata ancora bene.
Soddisfatta la mia innata tendenza a non prendere sul serio le cose, oserei dire che ci sono diverse questioni tutte saldamente intrecciate:
1) democrazia di diritto: se ad una minoranza dà fastidio qualcosa cui una maggioranza invece attribuisce un piccolo o grande valore simbolico, a chi tocca cedere? Una coscienza singola -che merita sempre il massimo rispetto- può dettare legge anche all'intera comunità? Se una maggioranza non ha diritto di imporre i propri simboli, ha diritto una minoranza di costringerla a cancellarli?
2) Democrazia di fatto o questione demografica-quantistica: quanti sono i cristiani? Sono ancora la maggioranza come pretendono di essere? Come si contano i cristiani? Basta essere battezzati? O andare regolarmente a Messa (e cosa poi vuol dire "regolarmente")? C'è ancora una cultura cattolica diffusa che giustifichi la preminenza del cattolicesimo in Italia?
3) Una questione culturale: il crocefisso è importante solo per i cristiani? E' un simbolo condivisibile? Di che cosa è simbolo? I "laici" che lo difendono sono tutti baciapile voltagabbana?
4) Un'altra questione culturale: cosa vuol dire laicità? Eliminare il religioso dalla sfera pubblica è possibile e lecito? Tolleranza significa che a nessuno sia permesso di mostrare ciò in cui è diverso dagli altri? Chi stabilisce allora l'uniformità cui tutti debbono poi sottostare?
5) Un'altra questione culturale: chi gioisce per la decisione di Strasburgo e la definisce una vittoria della civiltà, da cosa è mosso? E' solo una sana difesa delle Istituzioni, o c'è un odio reale verso la presenza cristiana che si vorrebbe vedere cancellata? Ci sono forze che attendono di essere maggioranza per cancellare la presenza cristiana in Europa? Chi difende il crocifisso lo fa perchè si concepisce dentro uno scontro di civilità in cui tutto ciò che è occidentale va difeso anche se non lo si condivide?
6) Solo per i cristiani, questione strategica: ha senso spendersi per mantenere un crocifisso di plastica sui muri? Non sarebbe meglio spendersi per riportare il crocifisso nei cuori? Quanto abbiamo bisogno dei simboli visibili? Che significato hanno? Ci spaventa questa decisione perchè ci cullavamo nell'illusione di essere una società cristiana o perchè riteniamo che sia un male oggettivo? Cosa è peggio: togliere il corocifisso dai muri o non vederlo neppure quando c'è?
Prevedo commenti molto lunghi.

PS: non date per scontato di sapere quali sono le mie risposte. Potrei sorprendervi.

Postato da: nihilalieno a 14:09 | link | commenti (10)
riflessioni

mercoledì, 04 novembre 2009
Bacilli

Essere malati è un'esperienza. Altamente educativa. E come tutte le esperienze altamente educative, se ne farebbe anche volentieri a meno.
Tanto per cominciare, quando si parla del Vangelo si spiega che loro, gli antichi, gli scientificamente non evoluti ebrei dei tempi di Gesù, pensavano che la malattia fosse connessa al peccato, mentre noi sappiamo che è solo questione di bacilli, non è forse vero? E tutti scuotono il capo con commiserazione davanti a tanta ignoranza...
Poi uno si ammala e tutti "Ma come hai fatto a prenderti questa malattia?". Cosa hai sbagliato? Non hai fatto il vaccino, non ti sei coperta bene per uscire, ti sei esposta sconsideratamente agli spifferi (detti localmente riscontri), non ti sei lavata regolarmente con l'amuchina ... hai forse commesso atti impuri, o ipotesi anche peggiore, non li hai commessi? Insomma, qualcosa devi aver sbagliato, con buona pace dei bacilli. I bacilli ci sono per tutti, se tu ti ammali è perchè hai fatto qualcosa di sbagliato, è evidente.
Dopodichè, è altrettanto evidente che avendo dato prova di tanta insipienza nel gestire la tua vita, è giusto e opportuno che chiunque passi si senta in diritto di spiegarti come vivere. Bisogna fare come loro, i giusti che non si sono ammalati e quindi giù a spiegarti a) quali medicine prendere b) cosa mangiare c) a che ora andare a dormire d) quali attività svolgere e) quali tralasciare f) come vestirti g) cosa pensare h) quali sentimenti provare i) quali hobby coltivare l) come arredare la tua stanza m) quali libri leggere n) come lavarti,  eccetera.
Poi il mondo si riempie di diagnostici. Quelli che ti guardano con occhio dolente e dicono "secondo me è l'influenza A", "Brutta questa tosse, sicura che non sia polmonite?", "Ti sei fatta vedere da qualcuno? No, perchè sai, mio cugino ha perso la voce, poi l'hanno operato di tumore alla gola e due mesi  dopo è morto..."; "Hai pensato alla TBC? Dicono che abbia ripreso....".
Grazie, sono quasi sicura che sia solo un banale raffreddore. Non me l'ha detto nessuno in particolare, ma la mia modesta esperienza è che mi è capitato altre volte e di solito sono guarita, visto che sono ancora qui. Grazie lo stesso.
Nessuno che sia sfiorato dal sospetto che non sarei arrivata a 42 anni se non fossi in grado di gestire da sola un semplice raffreddore? 



ps. Ovviamente, ho il raffreddore. A meno che, ovviamente, non sia qualcosa di più deleterio o al limite mortale. Si starà a vedere.
 

Postato da: nihilalieno a 15:17 | link | commenti (9)
personalia

lunedì, 02 novembre 2009
Reims: in mezzo

Ogni giorno i nostri goblin e troll seguivano le lezioni preparate per loro e conoscevano il territorio e le sue opportunità:
la fabbrica di cioccolato
f295589Dove un garzone, all'inizio molto intimidito dall'avere un pubblico, ci ha mostrato come si fanno i cioccolatini; dopo averci offerto i frutti delle sue fatiche, ha visto crescere enormemente la sua popolarità, e tutto rincuorato dalle esclamazioni gioiose dei golosastri, ha dato seguito alla sua performance.
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Dopo goblin e troll hanno svuotato il negozio. Io ho comprato i cioccolatini effervescenti da portare alle mie consorelle.
Poi siamo andati a visitare le cave dello champagne, custodite nelle fondamenta della cattedrale gotica distrutta dalla Rivoluzione francese.
f239717Qui ho scoperto che le bottiglie devono riposare molti anni, e ogni sei mesi vengono delicatamente svegliate dal loro sonno da un omino che solleva la bottiglia, la ruota a destra e poi a sinistra, e la rimette a nanna. E mi sono imaginata che bel lavoro deve essere, lasciare fuori il chiasso, il freddo o la canicola e scendere quaggiù in questi antri a umidità e temperatura costante, rimbombanti di silenzio, a girare silenziosamente le bottiglie dormienti, la testa piena di pensieri sul tempo e sui destini... chi berrà questa bottiglia? Una giovane coppia di sposi per festeggiare le nozze, uno sciocco figlio di papà per impressionare una donnina allegra, un imprenditore per festeggiare qualche sudato successo, una folla all'ultimo dell'anno, chissà...
Quando vado in pensione chiederò di essere assunta come giratrice di bottiglie.
A proposito, cosa bevono gli operai della Taittinger mentre confezionano bottiglie di champagne?
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Coca cola!
Ci sono molte altre cose da vedere a Reims, di cui non vi parlerò.
Però vi devo presentare un amico, ancora:
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Un feroce grizzly canadese. Attenti, però: è fragile.

Postato da: nihilalieno a 14:14 | link | commenti (6)
scuolitudine

giovedì, 29 ottobre 2009
Reims - partendo invece dall'inizio...

Siamo arrivati a Reims domenica dopo pranzo, però senza aver pranzato. I ragazzi sono stati poi rifocillati dalle famiglie francesi, le prof si sono accontentate di un hamburger da McDonalds - dopo che la sottoscritta ha persuaso la collega che alle tre e mezza del pomeriggio non avrebbero trovato nient'altro e che per una volta soltanto non sarebbe morta.
La città ci ha accolte con la sua bella cattedrale: f262053

Tanti fiori che mi hanno ricordato la mia Torino (ma forse è Torino che ricorda le città francesi?)
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E una bella statua dedicata alle parrucchiere per leoni:
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La crisi evidentemente spinge a inventare e celebrare nuovi mestieri ...

Postato da: nihilalieno a 14:58 | link | commenti (5)
scuolitudine

lunedì, 26 ottobre 2009
Reims: cominciando dalla fine ...

Venerdì pomeriggio, dopo un rapido giro di Parigi alla giapponese (guardate dal finestrino destro, ecco, questa è la cattedrale di Notre Dames click click click click. A sinistra il quartiere latino click click click ... di nuovo a destra l'ingresso del Louvre click click click...) avremo dovuto ripartire con volo Easy jet da Orly ma ...
DSCF0417Sciopero selvaggio di una cooperativa di servizi a terra, e a terra è rimasto anche il nostro aereo...
Cosa fanno 15 ragazzi bloccati a Orly da venerdì alle 15 a sabato alle 12.30?
Semplice:
Ed i prof?
Beh, i prof utili si rendono utili argomentando con gli impiegati, sollecitando, pregando, intimando e ottenendo infine due notti in albergo con tranfert e prenotazione per il ritorno domenica mattina.
Le presidi inutili fanno la guardia alle valigie...

Postato da: nihilalieno a 13:27 | link | commenti (12)
scuolitudine

venerdì, 23 ottobre 2009
Coincidenze e interrogativi e scelte

Stamattina nel Vangelo "perchè sapete giudicare il tempo metereologico, e quello che accade no? Perchè non giudicate da voi ciò che è giusto?"

Stamattina in internet: campagna pubblicitaria ateista a Pisa: slogan "PREFERISCO RAGIONARE ANZICHE' CREDERE, ECCO PERCHE' SONO ATEO" con accanto, se non sbaglio,  Galileo Galilei  (che era credente, ma lasciamo stare).
Nei commenti sul sito dell'UAAR che pubblicizza la trovata pubblicitaria trovo : 
"In altri tempi queste pubblicità erano quasi impensabili, è il segno che le coscienze stanno veramente cambiando. Quando saranno trasmesse in TV e la radio l’effetto sarà sempre più efficace, ma prevedo molta resistenza".

E mi sorge un dubbio: vogliono che io impari a ragionare  o che impari a ripetere acriticamente ciò che TV, radio e cartelloni pubblicitari affermano?

Chi dei due fa davvero appello alla mia ragione?

Io preferisco ragionare anzichè credere (alla pubblicità), per questo sono cristiana.  

Postato da: nihilalieno a 11:53 | link | commenti (8)
riflessioni

mercoledì, 21 ottobre 2009
Quarantadue

Ho compiuto 42 anni da quasi una settimana.
Un famoso prete che ho sentito molto spesso parlare sosteneva che le cose, quelle serie, si incominciano a capire a quarant'anni, ma si capiscono veramente solo a settanta. Lui aveva settanta anni all'epoca, quindi la cosa potrebbe essere un tantino, come dire... comunque era persona degna di fiducia e io ho atteso piena di speranza il fatidico traguardo degli "anta".
D'altra parte, come tutte le persone ammodo (cioè, a modo mio) sanno, 42 è la risposta alla fatidica domanda sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Perciò da questo anno mi aspetto grandi cose.
I primi sei giorni, detto fra noi, sono stati di molto inferiori alle attese. Non ho capito nulla di più del solito. Anzi, anche qualcosa meno del solito. Ma non mi scoraggio.

Postato da: nihilalieno a 11:47 | link | commenti (6)
personalia

giovedì, 15 ottobre 2009
Grazie, Autore!

compleanno
Grazie, Martayensid!
Grazie, Viv!

L'autrice: scansione0004

Postato da: nihilalieno a 08:00 | link | commenti (16)
personalia

sabato, 10 ottobre 2009
Salve

Vado a Reims, con il solito codazzo di goblin (=alunni della scuola secondaria di I grado) e troll (= alunni della scuola secondaria di II grado). Speriamo che gli aerei stiano su tutto il tempo necessario, e che Reims sopravviva alla nostra scorribanda.
Si torna venerdì, quindi arrivederci -se Dio vuole- a sabato prossimo.
Au revoir!

Postato da: nihilalieno a 14:44 | link | commenti (14)
scuolitudine

giovedì, 08 ottobre 2009
Partire dall'esperienza

L'esperienza è sempre vera. Può essere parziale, ma è sempre vera.
Se si parte dall'esperienza, è più difficile essere presi per la cavezza e portati in giro dai sapienti come pecorine alla tosatura.
Per esempio, partendo dalla propria esperienza, un saggio contadino mi farebbe notare che la cavezza si mette ai cavalli, mica alle pecore. Alle pecore si potrebbe forse mettere un cordino al collo...  
Comunque ... facciamo un esempio.
Guardate alla vostra esperienza: fra le coppie che conoscete, quante sono composte da bellezze da prima pagina di "Max"  e di "rivista analoga per le donne che non conosco"?
Non capita, osservando le foto dei matrimoni nelle vetrine dei fotografi, di chiedersi inevitabilmente come ha fatto una tipa così insignificante ad accaparrarsi un così bell'uomo, oppure perchè una tipa così bella sia andata a scegliersi un tale rottame?
Vi risulta che i più belli fra i vostri amici si siano fidanzati/sposati/messinsieme  significativamente più in fretta dei meno belli?
Vi risulta che le uniche persone sposate che conoscete sono quelle perfettamente in regola con gli odierni canoni della bellezza mentre coloro che non rispondono a questo standard sono inesorabilmente single? O non accade piuttosto che accompagnati e single sono categorie trasversali alla distinzione belli/brutti, ed alcuni fra i vostri amici dal fisico scultoreo sono dolorosamente soli, mentre amiche grassottelle sono felicemente sistemate?

Non è forse evidente, nell'esperienza, che nel formarsi di una coppia l'aspetto fisico non è l'unico fattore in gioco, e forse neppure il più importante?

E allora perchè c'ho la scuola piena di fanciulle singhiozzanti, che invece di valorizzarsi per le qualità che hanno, si seppelliscono nell'autocommiserazione per il bel fisico che vorrebbero avere?

Andrò ancora oltre. Le persone non single che conoscete sono tutte intelligenti? Tutte simpatiche? Tutte sensibili? Tutte splendono per possedere in misura superiore alla media una qualsiasi caratteristica positiva?
Sono tutte persone che voi sposereste all'istante, se fossero libere?

Non è perciò evidente che nell'innamoramento non è in gioco l'oggettivo possesso di determinate qualità? Che accade che un'uomo  inizi a trovare attraente una donna, mentre tutti le altre persone attorno continuano a trovarla del tutto normale e priva di caratteristiche che la rendano speciale e facciano loro desiderare di viverci insieme per sempre - o anche solo per qualche anno?
Vi immaginate la confusione, se ogni volta che uno diventa attraente agli occhi di una o viceversa, lo diventasse anche agli occhi di tutti gli altri?
Quanta gente oggettivamente antipaticissima e sgradevole ha trovato ugualmente qualcuno che l'ama? Forse che le attrici e gli attori bellissimi, ricchissimi, intelligentissimi e bravissimi non fanno mai l'esperienza di essere mollati e/o traditi? MI pare anzi che la facciano con allarmante frequenza...

Ed allora? Da dove viene l'angoscante certezza che senza un fisico bestiale il nostro futuro sarà desolante solitudine? Da quale precisa esperienza l'abbiamo dedotta?

Forse da quella stessa luminosa fonte di sapere che ci informa che mangiando i biscotti del Mulino Bianco  godremo di una intramontabile serenità familiare? 

Come sarebbe più semplice essere felici, se solo imparassimo a pensare...

Postato da: nihilalieno a 15:12 | link | commenti (12)
riflessioni, scuolitudine




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